Introduzione al disegno a matita: spazio, tempo e abitudine

L’importanza dello spazio

Un disegno che abbia profondità, contrasto e impatto, può svilupparsi in qualsiasi spazio e in qualsiasi condizione.  

Tuttavia, uno spazio ben organizzato è un valido punto di partenza per iniziare – o consolidare – la tua pratica del disegno. 

Trova una sedia comoda, un tavolo stabile, possibilmente accanto a una finestra dove possa entrare luce naturale e circondati di cose che ti fanno stare bene. Metti, se ti piace, della musica rilassante. Prepara un caffè. Chiudi la porta e lascia il mondo fuori. 

Fai della tua sessione di disegno un momento di pace e fioritura, solo tuo.

Tieni gli strumenti a portata di mano

Non ci vuole molto. La matita è uno strumento snello, nomade. Matite e fogli sono materiali economici e leggeri, si mettono in borsa, si portano dappertutto, e così puoi arrangiare facilmente, e quasi ovunque, un tuo angolino creativo. 

Dunque, se non hai già una tua zona lavoro, fai un giro nella tua casa e prova a capire dove poter allestire questo piccolo spazio tranquillo per te, dove ti senti bene e a tuo agio. 

Se è tua intenzione fare del disegno una pratica continuativa, il mio consiglio è di organizzare uno spazio, anche una porzione di tavolo, dove fogli e strumenti possano essere sempre a disposizione, in modo da non dover togliere e riprendere il materiale ogni volta. La pratica del disegno, infatti, come ogni pratica che richiede continuità, deve essere resa facile, facilmente accessibile.

Questo potrebbe essere il tuo punto di partenza. 

Hai già un’idea di dove allestire il tuo angolo creativo? Bene, allora possiamo passare al prossimo step: organizzare il tempo da dedicare al disegno. 

Fai del disegno un gesto quotidiano

Se vuoi disegnare ogni tanto, senza intraprendere una pratica consistente, allora organizzare il tempo non è una reale necessità.

Ma per dedicarti a una pratica continuativa, organizzare il tempo da dedicare al disegno – ricavarlo da un calendario denso di impegni – è un passaggio fondamentale. Se trascuri questo passaggio, infatti, rischi di partire il primo giorno con grande entusiasmo e di ritrovarti, qualche giorno dopo, con un disegno iniziato che non trovi il tempo di finire.

La forza dell’abitudine

Ti consiglio di pensare al disegno come a un gesto quotidiano: come prendere il caffè al mattino, fare la doccia, portare a passeggio il cane… Inserisci tra queste attività di routine, una piccola sessione quotidiana di disegno. 

Una sola sessione, di massimo 25 minuti, da praticare ogni giorno. Sembra poco, ma nel lungo termine questa abitudine darà miracolosi risultati

Programma la tua sessione di disegno sempre alla stessa ora (ad esempio al mattino, prima di iniziare la giornata) perché possa stabilirsi, appunto, un’abitudine, che poi renderà facile portare avanti la pratica nel tempo. 

Ci tengo a soffermarmi sul concetto di abitudine, perché c’è un incredibile potere nelle piccole abitudini, specie se stai cercando di potenziare il tuo lato creativo. 

Il disegno come un momento di pace personale

Potresti svegliarti mezz’ora prima ogni giorno e disegna quando tutto tace, il telefono non squilla, il campanello non suona. È un tempo fuori dal tempo. In questo tempo, non entrano le cose della vita, le brutture del mondo. Niente interferisce. Accedi a questo spazio interiore, incontaminato e bellissimo, dove puoi dedicarti solo a ciò che ti piace. 

Ti assicuro, che iniziare gli impegni della giornata con la sensazione di aver già avuto del tempo solo per te e di aver fatto, durante questo tempo, qualcosa che ti piace davvero, ti darà una carica potente per affrontare, poi, le incombenze che ti aspettano. 

All’inizio sarà faticoso stabilire una nuova abitudine. Ma poi, quello che è un atto di forza e di volontà, con la ripetizione diventa qualcosa di automatico, sempre più semplice, e sempre più essenziale

Non é solo disegno

Non si tratta solo di disegnare. Si tratta di riappropriarsi delle nostre capacità manuali, di muovere le mani e allenare la motricità fine, fondamentale per la destrezza fisica e per la salute cognitiva. Si tratta di riattivare quelle capacità (di manipolazione, scrittura, disegno) di cui il nostro tempo ci sta letteralmente deprivando. 

Durante questi 25 minuti di pratica, non lasciarti distrarre. Niente telefono, non si scolla Istagram, non si leggono i messaggi WhatsApp che dovessero arrivare. 

Il disegno come un momento di mindfulness quotidiano e come un atto per riattivare la motricità fine, apporterà un miglioramento generale del tuo benessere, è qualcosa che mi sento di garantire, senza esitazioni.  

Concentrati sulla pratica, non sul risultato

C’è però una condizione fondamentale: la pratica del disegno non deve diventare un’altra cosa da fare, che ti fa sentire sotto pressione. Un’altra cosa – da aggiungere alla to-do list – che se non fai ti fa sentire in colpa. Come rendere, allora, questa pratica un momento piacevolissimo e di leggerezza? Spogliandola delle aspettative orientate al risultato. Concediti il privilegio di fare disegni brutti (o percepiti come tali). E mentre ti concedi di disegnare male, giorno dopo giorno, si costruisce nel corpo una memoria muscolare, una sensibilità verso la pressione, l’angolatura e il movimento della matita, si affinano le capacità di osservazione, si colgono le sfumature sottili, e tutt’a un tratto, tra tanti disegni “brutti”, un disegno convincente, ricco di profondità e impatto, ti sorprenderà! 

Inizia subito

Ora, se hai trovato la spinta motivazionale per iniziare, passa subito all’azione: inizia subito da due gesti semplici: metti tre matite, un blocco di fogli, una gomma e un temperino su un tavolo e imposta la sveglia mezz’ora prima.

E buon disegno!